Traffico di virus (???)

uepino
00domenica 6 aprile 2014 21:09
PADOVA – Ilaria Capua, virologa dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie, deputata di Scelta Civica e vice presidente della Commissione Cultura alla Camera, è indagata dalla Procura di Roma per associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, all’abuso di ufficio e inoltre per il traffico illecito di virus. Con lei oltre al marito, ex manager della Fort Dodge Animal di Aprilia, attiva nella produzione veterinaria, sono indagati anche tre scienziati al vertice dell’Isz di Padova, per una lista che comprende quaranta indagati. Le indagini, nate da un’inchiesta americana, sono state condotte dalla procura di Roma e dai Nas della Capitale.

Il sospetto degli uomini dell’Arma è che ci sia un business delle epidemie dettato da una cinica strategia commerciale: amplificando il pericolo di diffusione e i rischi per l’uomo, si spingono le autorità sanitarie ad adottare provvedimenti d’urgenza, che si trasformano in un affare da centinaia di milioni di euro per le industrie. A questo sarebbe dovuta, ipotizzano procura e Nas, la diffusione dell'influenza tra il pollame del Nord Italia. Nelle pagine dell’inchiesta vengono ricostruiti i retroscena sullo sfruttamento dell'allarme per l'aviaria nel nostro Paese, che nel 2005 spinse il governo Berlusconi ad acquistare farmaci per 50 milioni di euro, rimasti inutilizzati.


fonte


Stiamo impazzendo? [SM=g10255] [SM=g10101]
radcla
00domenica 6 aprile 2014 21:35
Dal titolo pensavo a traffico di virus informatici, ma la cosa sembra essere ancora peggiore, se nel corso dell'inchiesta e degli eventuali procedimenti giudiziari, tutto dovesse trovare conferma.

Comunque l'analogia con i virus informatici ci sarebbe se fosse vera la storia dei virus creati e fatti dilagare dalle case produttrici di software antivirus ...
Alla fine come ti giri devi sempre stare attento che qualcuno te lo metta dietro ... [SM=g27994]
killing zoe
00domenica 6 aprile 2014 22:31
Re:
uepino, 06/04/2014 21:09:

PADOVA – Ilaria Capua, virologa dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie, deputata di Scelta Civica e vice presidente della Commissione Cultura alla Camera, è indagata dalla Procura di Roma per associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, all’abuso di ufficio e inoltre per il traffico illecito di virus. Con lei oltre al marito, ex manager della Fort Dodge Animal di Aprilia, attiva nella produzione veterinaria, sono indagati anche tre scienziati al vertice dell’Isz di Padova, per una lista che comprende quaranta indagati. Le indagini, nate da un’inchiesta americana, sono state condotte dalla procura di Roma e dai Nas della Capitale.

Il sospetto degli uomini dell’Arma è che ci sia un business delle epidemie dettato da una cinica strategia commerciale: amplificando il pericolo di diffusione e i rischi per l’uomo, si spingono le autorità sanitarie ad adottare provvedimenti d’urgenza, che si trasformano in un affare da centinaia di milioni di euro per le industrie. A questo sarebbe dovuta, ipotizzano procura e Nas, la diffusione dell'influenza tra il pollame del Nord Italia. Nelle pagine dell’inchiesta vengono ricostruiti i retroscena sullo sfruttamento dell'allarme per l'aviaria nel nostro Paese, che nel 2005 spinse il governo Berlusconi ad acquistare farmaci per 50 milioni di euro, rimasti inutilizzati.


fonte


Stiamo impazzendo? [SM=g10255] [SM=g10101]



[SM=g27994] [SM=g27993] [SM=g27994]

all'inizio dell'anno quando c'è stato un focolaio di aviaria ad Hong Kong ho temuto che si ricominciasse il solito allarme anche in Italia [SM=g10895]
Se questi hanno deliberatamente diffuso l'epidemia con la possibilità di trasmissione all'uomo, di ricombinazione di virus e pandemia.... [SM=g27993] [SM=g8890]
Madiba
00lunedì 7 aprile 2014 09:31
lo dico da tempi non sospetti: non è possibile che la pubblicità di alcuni farmaci sia scientificamente acquistata in taluni periodi anzichè altri, quando ci sono esattamente i picchi. E vi anticipo: non è sempre in autunno o in primavera, quando si è più soggetti durante i primi cambi di stagione.


C'è una strategia commerciale anche in tal senso, con le diffusioni dei vari virus influenzali.

Se da un lato ci sono metodi stocastici per analizzarne la diffusione, dall'altra - e ce lo insegna la stessa probabilità - non può essere sempre omogenea crescente e direzionale (poichè per fare un esempio, è come se nei dadi, l'1/6 della probabilità poi risultasse nell'uscita ordinata di 1,2,3,4,5 e 6, e sappiamo già che se avviene, è un evento 'non naturale').

vorrei dirmi meravigliato, ma non lo sono affatto.

Ciò che invece mi preoccupa è come Ebola si sia diffusa in maniera innaturale in 2-3 posti differenti, quando solitamente è un virus che per metodo di contagio rimane abbastanza 'confinato' in alcune specifiche aree (solitamente la diffusione inizia vicino ad aree attigue a fiumi). Devo dire che sono preoccupato e non poco. Quella non si cura.
=omegabible=
00lunedì 7 aprile 2014 11:34
Re:
Madiba, 07/04/2014 09:31:

. Devo dire che sono preoccupato e non poco. Quella non si cura.



Non solo concordo con quanto non quotato;per quanto riguarda il quote suppongo che abbiano deciso di sfoltire un pò la popolazione!!!
Sono cinico? SI.





uepino
00martedì 15 aprile 2014 19:28
Re:
Madiba, 07/04/2014 09:31:

...

Ciò che invece mi preoccupa è come Ebola si sia diffusa in maniera innaturale in 2-3 posti differenti, quando solitamente è un virus che per metodo di contagio rimane abbastanza 'confinato' in alcune specifiche aree (solitamente la diffusione inizia vicino ad aree attigue a fiumi). Devo dire che sono preoccupato e non poco. Quella non si cura.



Bufala, realtà nascosta o propaganda pubblicitaria?


Ebola primo caso in Italia – Lampedusa lancia l’allarme

Dopo il lanciato allarme di cui ne abbiamo parlato qualche giorno fa Ebola comunicato allarme ecco cosa accade subito dopo e ancora le tv non ne parlano.

PAURA PER LAMPEDUSA A Lampedusa, dove le ondate migratorie sono fortissime, per esempio, l’Italia rischia di essere impreparata a fronteggiare quella che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito come la più grave epidemia degli ultimi anni.
A centinaia. “I migranti arrivati in questi giorni – racconta all’Espresso,Pietro Bartolo, coordinatore sanitario dell’isola – provengono in gran parte dalla Libia e questo sembra non escludere escludere la presenza di portatori del virus ebola. Ma in ogni caso è meglio stare con gli occhi aperti perché la situazione è drammatica e non è possibile procedere all’identificazione dei migranti che arrivano”.



Secondo alcune voci sul posto, alcuni individui presentano degli stati influenzali molto simili alla fase d’incubazione dell’ebola. Le autorità sanitarie insieme all’esercito stanno programmando l isolamento dell’isola in caso di contagio.

Si pensa che tra altri extracomunitari sbarcati sulle coste siciliane, la possibilità di soggetti infetti e molto alta.

Centouno decessi per l’epidemia di Ebola più settentrionale registrata finora in Africa. Sono i due dati che hanno destato la preoccupazione dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per il caso di diffusione “più virulento” da quando il virus è stato individuato 40 anni fa.

Non si trasmette come un’influenza – Anche se si tratta di un virus altamente letale, che uccide tra il 50 e il 95% degli infetti, il contagio è molto difficile. “La catena di trasmissione dell’infezione tende ad arrestarsi molto presto – spiega Massimo Galli, professore di Malattie Infettive all’Università di Milano e segretario della Simit, Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali.

Al momento non esiste una cura contro il virus, ma solo terapie per i sintomi. Sono in fase di sperimentazione un antisiero con un anticorpo monoclonale e due diversi tipi di farmaci. “Per questo – conclude Galli – anche se il rischio è molto limitato, non bisogna abbassare la guardia, ma prevedere strutture attrezzate ad ogni emergenza, ricordando a chi è in procinto di partire per l’Africa che esistono zone in cui il rischio di ammalarsi di malaria è ben più alto, essendo sufficiente una puntura di zanzara, e contro la quale è quindi raccomandata la profilassi e cospargersi sul posto di repellenti per tenere lontani gli insetti”.

Quali sono i sintomi del virus ebola? Il periodo di incubazione può variare da due fino a 21 giorni, anche se in media è di circa una settimana. I sintomi appaiono all’improvviso e sono principalmente quelli di febbre alta fino a 39°, mal di testa, dolori muscolari, grave debolezza, stanchezza, nausea, emorragie interne ed esterne. Per questa ragione, spesso i sintomi vengono confusi con quelli di malaria, tifo, dissenteria, che sono ovviamente meno gravi dell’ebola.


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